venerdì 31 ottobre 2014

Religiosità e Religione

Religione: cristiana ? No, mariana ...!
Come sarebbe...?
Beh....Provo a spiegarmi .
imneuro scienze stanno riconoscendo  - nello studio dell'essenza umana che ha base dall'epistemologia genetica dello svizzero Jupper  - alle donne vari dati di  riconoscimento di superiorità " potenziale" sui maschi .Potenziale tra virgolette perchè - come ogni conoscenza scientifica - almeno quella più leale lascia un margine percentuale alla conoscenza. Voglio dire - e mi scuso , ma sto cercando con qualche difficoltà un'esposizione la più comprensibile , e non per dubbi sulla capacità di comprensione di chi legge, ma sulla mia capacità di avventurarmi in terminologie per specialisti, senza che io nemmeno mi avvicini ad essere uno specialista  - che quando le scienze trovano dati che  riconoscono alla mente femminile  margini di buon senso superiori a quelli maschili, ammettono che una percentuale prevalente di donne è dotata di buon senso , mentre una percentuale prevalente di maschietti non lo è. Non dimentica , quindi, e ci invita a non dimenticare , che esiste una percentuale minore di donne del tutto prive di buon senso, e una altrettanto minore di uomini che ne mostrano in abbondanza.
Ma la storia dell'umanità , e le religioni che ha sviluppato, sono state tutte pensate, scritte , messe in pratica, da maschietti.
Voi vi domanderete : e tu come maschietto , a quale percentuale ti senti attribuibile ? Immaginiamo ...a quella minore dotata di buon senso...!
Certo. Ci avete preso, ed è propio così. Solòo che lo stesso buon senso di cui mi riconosco dotato, mi ha insegnato che esso - il buon senso - a sua volta segue le " variazioni" che stati di necessità momentanei ci impongono. E allora , in quei momenti di vita , " variamo" . Non cambiamo , che è un elemento irreversibile come i fenomeni  chimici , ma reversibile come quelli fisici . E ognuno di quei cambiamenti , procura un cedimento del buon senso, che a sua volta è l'anticorpo che mantiene silente un virus convivente con l'umanità ( e il discorso filosofico / religioso dovrebbe spiegarcene il perchè ..ma ne ha tante di cose da spiegarci )  . E questo virus è la stupidità

Tutto questo per dire che ho coscienza finanche orgogliosa del mio buon senso, e altrettanta coscienza delle fasi della vita in cui esso si è indebolito , e si è risvegliato il virus dormiente della stupidità , che ha portato scelte di vita dannose.
Quasi sempre ci incaprettiamo in spiegazioni su quanto quella caduta di buon senso sia stata in realtà una " necessità" venuta da fuori , non partorita nella nostra mente e cercata dai nostri sensi .
Ma penso - rinunciando a questo alibi che pure mi ha sempre tentato - che quella caduta sia una caduta di buon senso e basta , e la stupidità che ha risvegliato sia un virus convivente e parte indivisibile della struttura umana .
E allora ?
beh..torniamo alla storia dell'umanità ed a quella delle religioni.
Chi ha descritto e scritto la storia cristiana ? Donne ? No , maschietti.
Chi fu il portatore del messaggio cristiano ? Maria di Nazaret ? No , Gesù di Nazaret , il figlio da lei concepito . Messaggio, anzi , complesso di messaggi,  meravigliosi, intendiamoci , tuttora ineguagliati nel loro senso di autentica giustizia e di vie di sviluppo e di conquista di una vera pace nell'umanità terrena ...Anzi,  terrestre , perchè - e qui voglio anticipare la finalità di questo scritto , per quelli che non si saranno già stancati alla decima riga e lo stanno proseguendo -  .nessuna scienza e ricerca di fisica , astronomia , neuro biologia ,  ha finora potuto escludere che un'umanità che abbia sviluppato i messaggi di giustizia e di pace lanciati da quel Gesù di Nazaret , ma non solo ( Confucio prima ancora, Siddharta poco dopo , e anche altri meno conosciuti  , trasmisero messaggi diversi nelle promesse di compensi ultraterreni , per l'ambiente umano terrestre a cui si rivolgevano, ma di uguale spessore civile nella sostanza  ) .  Messaggio quello di Gesù , non recepito . O almeno,  recepito solo per essere utilizzato a creare una religione e dei dogmi - molti dei quali mai dettati e forse mai pensati da Gesù - che puntando sul bisogno di fede che l'umanità terrena ( in questo caso merita questo aggettivo meno aspro di quel " terrestre" ) ha sempre manifestato fin dai suoi primi passi eretti, si è diffusa oltre le stesse speranze di quei primi organizzatori .
Apparteneva Gesù a quella minoranza di esseri umani maschi dotata di prevalente  buon senso ? Probabilmente no, perchè la fine provocata e accettata   , per salvare da un peccato originale ( molto astratto nella sua causa e definizione )  quell'umanità terrena che non mostrava alcuna volontà nè meriti per essere salvata , non valeva la pena nella sua cruenta esecuzione . Anche se fu dotato dell' autentica bontà  predicava., perchè per farlo, in quel contesto avverso , solo possedendola quella bontà poteva predicarla. Ma la storia dell'umanità terrestre ha ampiamente dimostrato che la bontà , senza un potere per diffonderla , non è nè parente nè conseguenza di buon senso .
Apparteneva Maria a quella maggioranza di esseri umani femmina dotata di prevalente buon senso ? Probabilmente si . E Vito Mancuso cita , da i vangeli apocrifi ( ma non smentibili nelle loro parti nel corso dei millenni ) , una frase che le viene attribuita : ...Forse non ne valeva la pena..." 
Di  una mia progressivamente cresciuta - ma sempre sentita anche da giovane  - attrazione mentale verso la  femminilità nelle sue diverse espressioni  , superiore perfino a quella dei sensi , ho trovato una qualche spiegazione nei risultati delle  ricerche  neuro biologiche .
L'ultima conosciuta , spiega che il cervello femminile sviluppa  la capacità sviluppata dai neuroni di spostarsi tra i due emisferi del cervello , quello a cui viene attribuita la creatività, e quella in cui si sviluppa la concentrazione e il pensiero. Conserva , potremmo pensare, una capacità già prevista, in quanto  sappiamo dalla stessa scienza che l'embrione è sempre femmina, e solo dopo pochi giorni sviluppa il cambiamento del sesso in maschile . E in questo cambiamento , i neuroni cessano di sviluppare la capacità di inter comunicare  anche tra i due emisferi , e manifestano  la comunicazione solo lungo gli emisferi in cui si sono  sviluppati. Quindi la creatività sul suo emisfero, e il pensiero concentrato sul suo emisfero. Quindi , detto nella mia parziale capacità ricettiva ed espositiva di lettore di terze pagine di cultura dei quotidiani, loro possono pensare e creare insieme , no solo una delle due cose. Proviamo a farlo, naturalmente, ma rischiamo molto di più il tilt .    

Ma , tornando e inserendo questi discorsi in quello religioso, e confermando il bisogno di fede dell'umanità terrestre , mi chiedo.:  non sarebbe possibile seguire e analizzare " una terza via " ? Lasciando ad ognuno di costruirsi una religiosità la più confacente con la sua ragione , ma anche con la sua individuale percezione e fruizione dei  valori di bellezza della vita terrena ( terrena, non terrestre..) . E - sempre citando un bellissimo passo del libro di Vito Mancuso " Io e Dio " , cercando nella bellezza la percezione della verità nescosta dal mistero ?
In una ipotesi di partenza, tenterò di esporre una religiosità che sento così vicina alla mia mente ed alle mie emozioni ; così commovente nell'idea di  bellezza che mi trasmette, da commuovermi davanti ad una immagine sacra , a prescindere dalla finalità di  sacralità  per cui è stata  realizzata.
E mi accade davanti all'immagine di Maria, e in misura minore davanti a quella del figlio Gesù.
E l'ipotesi è  :
Gesù , la madre Maria , sono stati - e restano -  esseri di una umana civiltà universale realizzata in un Sistema dell'Universo diverso dal nostro , in un'altra Galassia .
Nel presupposto che un Dio , un Grande Architetto simile alla Prima Essenza Universale pensata dagli illuministi abbia sempre provato a fare sviluppare nell'Universo un'umanità con le caratteristiche predicate da Gesù di Nazaret sulla terra. E . dove quell 'umanità superiore e universale si è realizzata, ha permesso di sviluppare poteri e impedimenti alla stessa degradazione delle cellule . E di conseguenza queto tipo di umanità universale sarebbe di volta in volta demandata ad andare ad aiutare il raggiungimento degli stessi obiettivi  a forme di umanità che in altre parti dell'universo mostrassero di stare degenerando nello sviluppo. Come la nostra     E in questa volontà di " prendere ad esempio" consideriamo come possibile sede di un 'umanità universale realizzata   - anche perchè è un esempio riferito a tracce di archeo atronomia ritrovate . Parlo del Sistema della stella Sirio, nella Galassia del Cane Maggiore .

Vogliamo seguire queste ipotesi , tra il piacere di seguire un ideale di bellezza, dal quale apporodare ad un'ipotesi di verità , dal quale costruire un ideale di speranza : che nell'Universo esistano umanità che possano aiutare quella terrestre a correggere i guasti di ogni genere che ha perpetrato. Molti dei quali sembrano irreparabili  . In alcuni miti - l'esistenza di un continente scomparso - potrebbe celarsi un tentativo già fatto da un'Umanità Universale , e fallito solo per uno dei tanti cataclismi che hanno visto la terra crescere mutando la sua struttura superficiale originaria.   Un' Umanità Universale ? Ida di per sè una grande bellezza !





lunedì 7 marzo 2011

Le medicine dell’Anima

L’anima , filosofi, neurologi , neurobiologi , psicologi , l’hanno definita e posizionata un po’ dovunque . Potrebbe coincidere con la Mente , secondo alcuni , e sono i più . Oppure in un “ quark” , la nano particella più piccola mai trovata analizzando cellula, molecola, atomo e frazionando quest’ultimo . E forse una sostanza così minima potrebbe corrispondere all’idea di una parte di noi che potrebbe sopravvivere alla morte “ volando via e ricongiungendosi nell’Universo a Civiltà o Sostanza Divine che l’avrebbero usata – quella nanosostanza – come elemento intorno a cui si forma il corpo vivente . Certo l’uomo resta lontano dalla conoscenza della verità vera . Ma ognuno di queste ipotesi serve a sperare , come del resto serve la fa fede per chi ce l’ha.

Ma quello che importa è che seguire gli studi, le ipotesi, le scoperte , si rivela una vera medicina per il più grande problema di ognuno di noi : avere una conoscenza di se stesso e quindi una conoscenza delle propie inquietudini, contraddizioni, fragilità , insicurezze , che rendono la vita un vero “ mestiere di vivere” .
Medicina che aiuta ad affiancarla con altri prodotti che se non sono a loro volta medicina per l’Anima , sono come gli integratori che affianchiamo alle medicine: esercitare ed ascoltare la musica , interessarsi alle tante faccie dell’arte , partecipare a qualche convegno di filosofia , scienza etc , “ inventarsi momenti diversi della giornata “: sport, palestre , cinema , teatro , mezza giornata sul mare o due in montagna , una cena gradevole in compagnia , programmare una vacanza con molto anticipo .

Per esempio, una teoria filosofica e psicologica che aiuta a riflettere su se stessi e sui propi problemi esistenziali , è la gestalt .
Nata in Germania ( non ci scordiamo che là sono nati personaggi come Kant ) all’inizio del ‘900 , dice che i processi sensoriali sono organizzati dalla mente sulla base di configurazioni unitarie e strutturate . Sintetizzando : “ il tutto è qualcosa di diverso e di più delle singole parti che costituiscono una sensazione, un’emozione e la conseguenza che comportano su di noi.
Una melodia è ben di più di una somma di suoni .
Se noi impariamo ad esaminare sensazioni , emozioni, e quindi stati di vita, incontri, piaceri, delusioni etc, esaminando il tutto in cui si manifestano ( situazione particolare, ambientazione, nostra particolare predisposizione o non predisposizione di quel momento , etc ) , invece di riflettere sulla singola emozione , sensazione, etc , le loro conseguenze ci sono più chiare e le delusioni e le contraddizioni possono lasciare meno inquietudini.
La gestalt ha aiutato a studiare l’intelligenza animale , la psicologia dei bambini , ha mostrato la logica di atteggiamenti che erano scambiati per patologie cerebrali. Uno psicologo – Max Wertheimer – ha potuto elaborare una teoria del pensiero produttivo che riporta ai benefici per l’Anima che si ottengono “ creandosi continuamente interessi “ .

martedì 21 agosto 2007

“”Di fronte alla data del 07 07 07 , l’esoterico nevrotico ossessivo , che appena vede in numero dà i numeri, avrà un vero e proprio orgasmo “”.
Marco Pesatori Nato a Milano sotto il segno del Cancro. Studioso di astrologia

Questo il titolo – nell’inserto di un quotidiano – di un articolo d’apertura .
L’inserto è “ femminile”, cioè destinato alle donne. E’ da tempo che penso che sia sbagliato , perché c’è una larga fetta di “ machismo” in Italia e nei paesi latini – che è fenomeno versione latina , più antica e radicata, del maschilismo - che sono certo che quel tipo di maschietto , seppure lo compra insieme al quotidiano , non pensa nemmeno per sbaglio di leggerlo. Si potrà dire che si tratta di un residuo di sub cultura , ma stiamo attenti a pensare che sia marginale.

Ne fanno parte anche larghi strati di uomini con cultura , da scolastica ad accademica, probabilmente con predisposizione alla lettura . Pensiamo ai leghisti del “ celodurismo” , o al politico che definì la giornalista araba Rula Gebrael -
( a proposito, ma che fino ha fatto ..o forse le hanno fatto fare…? Troppo intelligente , la sua bellezza ? Troppo poco valletta o velina ..? ) “ - …Solo una bella gnocca…”. Così parlò il politico , e si nascose , poi, per un rigurgito di preoccupazione per il suo elettorato , ma non certo di sana vergogna.

Bene, abbiamo perso come al solito un po’ di tempo nelle premesse , ( segnale di insicurezza, mannaggia... perché si teme di non essere esaustivi in quel che si vuole dire , senza una lunga premessa…Solo che con le premesse si finisce quasi sempre per andarsene per la tangente…).
Torniamo quindi a questo Pesatori – nomen nomine..? , le pesa le cose che scrive…? Giudicatelo voi - studioso di astrologia .

Ha scritto una pagina di sarcasmi sul sette, sul sette ricorrente in varie culture e miti. Religiosi e no , questi, esoteriche o anche solo astrologiche, le culture . E su chiunque sia anche solo analizzatore in chiave storica e antropologica. di quei miti
Analizzatore il quale – dice il Pe(n)satori(e) – avrà un orgasmo al solo sentire o leggere sui miti legati al 7 . E anche sull’orgasmo, il Pesatori andrebbe…pesato e indagato , perché anche questo dono della natura è citato con la superficialità di un onanista di vecchia data. Nel quale il ricorso insistito alla triste liturgia solitaria può fare perdere …peso ai Pesatori.

Ne riporto spezzoni:
Il sette è speciale perché entra in connessione con i quattro periodi lunari – di sette giorni ciascuno . Tutti noi ci adegueremo . Faremo sette volte l’amore con le nostre sette fidanzate ( sic…perché usa il termine grigio borghese di fidanzate e non quello azzurro siderale di amanti …? Andrebbe indagato , in uno studioso di astrologia….NdR) .

Prenderemo sotto braccio le sette Esperidi e con loro attraverseremo le sette porte di Tebe , salutando i sette figli e le sette figlie di Niobe dedicandogli una musica soave con le sette corde della lira ( e così è servita anche la lira, l’antenata di tutti gli strumenti a corde, e di tutti i suoni di cui risuona l’Universo, per chi non è stato occupato troppo a studiare l’ astrologia NdR )
…..Guarderemo le sette stelle dell’Orsa , ci faremo massaggiare i sette orifici del corpo dalla medicina cinese .
.( ..dopo le fidanzate,ora gli orifizi del corpo….Ripeto…andrebbe indagato…questo studioso, prima di essere sbattuto in prima pagina, sia pure di un settimanale . .Mah…NdR).

E così via, non si salva nessuno. Cita Quichè , il dio del Cielo dei Maya , perché è detto anche Dio Sette…La dea africana dei Dogon, che considera il sette simbolo dell’unione dei contrari .
E conclude:Un tenero DJ metterà ( anche qui , un grigio metterà, invece di un possibile azzurro farà andare ) il cd degli Iron Maiden “ Seventh son of Seventh son..” .
Ma sarà intanto domenica…già l’8 luglio……E poi ce ne andremo tutti insieme su un Boeing 777…

Ecco, ho voluto riportare questo pezzo di insistito – troppo, insistito , andrebbe indagato…- sarcasmo. Qualche astronomo gli avrà portato via la fidanzata ..? Tanto sarcasmo su miti e credenze , spiega il compiacimento diffuso per il sarcasmo .
Gli atteggiamenti compiaciuti di cinismo, il tratto compiaciuto di sbeffeggiamento con cui si esprime l’umanità “ che conta” , a cominciare dai politici in TV . E dalla quale quella che “ non conta” , il popolo bue , ha ormai tratto modello e apprendimento.

Ed è indicativo anche il fatto che questo scrittore sarcastico sia studioso di astrologia , e non di astronomia , dalla quale è impossibile riportare sentimenti di sarcasmo , per l’incanto e la riflessione con cui si esce anche solo dall’osservare una notte di stelle o un planetario.

Gli è sfuggito – e ne sono felice - il mito giapponese di Tanabata , la Festa delle Stelle del 7 luglio . In cui Vega e Antares , le cui rispettive Costellazioni di Altair e Aquila , sono divise dalla Via Lattea . La quale si ritira , in quel solo giorno dell’anno, per consentire l’incontro …Il mito..l’incanto…ma come si fa a pesarli come fa Pesatori ?

Manc’o’ rrumm po’ fà addiventà
Nu’ strunz ‘ nu’ babbà
Eduardo De Filippo
CENACOLO

Diritto alla felicità
“Sono evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati uguali ; che sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la vita, la libertà e la ricerca della felicità”
Costituzione degli Stati Uniti d’America

L’occidente e la felicità
“ Ma è possibile essere felici ? Il tormento dell’occidente ( ricco ) “
“ Quello che le società occidentali non hanno ancora realizzato è che il raggiungimento della felicità avviene in due stadi.La prima fase, quella del benessere diffuso,è un obiettivo ormai raggiunto.Ma più in là non riusciamo ad andare “ Enrico Cheli prof universitario
“ Emily, domestica filippina, spedirà oggi 700 Euro e due paia di Nike alle figlie, in patria.
Emily è felice . Non c’è pericolo di sbagliare , felicità autentica … ”
“Di base, quella filippina è una cultura di condivisione , di connessione fra individui che così sono meno soli. I filippini ( le domestiche filippine ) riproducono in occidente i loro legami familiari, di villaggio, di dialetto..”
Felipe de Leon Professore di filippinologia ( ??) all’università di Manila
Articolo di Daniele Taino sul Corriere della Sera di lunedì 5 luglio 2004

Gli attentati alla felicità
“ A quanto pare, non vi è un fattore più efficace di una persona convivente , per disseccare la realtà in cui ognuno di noi dimora, con un’occhiata , un gesto, un’osservazione sbagliata ..”
Erwin Goffman

La felicità e l’alterità
“ Non ho mai avuto dubbi che la famiglia sia il luogo eminente della violenza: o perché si dà sfogo in modo incontrollato alle emozioni , ai sentimenti , alle passioni che la nostra società ci costringe a reprimere fuori casa o perchè si prosegue in casa quello stile educato e formale che si è appreso fuori , intervallato da gelidi silenzi o da taglienti parole educate. Violenza calda, violenza fredda , ma che cosa si viola veramente ? Si viola l’alterità .
Quella cosa opprimente e intrusiva che nelle famiglie si è solito chiamare amore, il più delle volte è possesso dell’altro .
Quasi mai il dialogo è promosso dalla curiosità di capire come è fatto, cosa pensa e come sente a differenza di noi. Perché l’altro non esiste più come alterità. La quale, nella famiglia, è abolita..”
Umberto Galimberti
E’ eccessiva , ma il filosofo ama essere provocatorio, nell’affermare quella che comunque è una verità . Che non andrebbe mai dichiarata come valida con tanta sicurezza . Dimentica quanto variamo…variamo…nel tempo.NdR


Filosofia della felicità
Definizioni della felicità ?..: L’equilibrio tra il raggiungimento delle cose che si desiderano e il continuare a desiderarne altre . Mi sembra una conclusione sulla impossibilità della felicità…NdR
La filosofia ha intuito una strada per la felicità? …Può indicare cosa non fare per essere felici : non cercarla ad ogni costo.Adorno diceva che il sentimento migliore per la felicità è la gratitudine ..: Ci rendiamo conto di essere stati felici , mai di esserlo. Questa invece mi sembra avvicinarsi alla realtà .NdR
Una delle conquiste dell’età, è stato un sentimento commosso di gratitudine per avere comunque vissuto, in un posto spesso meraviglioso, senza avere dovuto affrontare tragedie, malattie , povertà, disperazione, paragonabili a quelle che i media ci mostrano in Africa , Medio Oriente, ma anche in giro per il mondo. Anche solo cento anni fa, l’uomo medio non era in grado di valutare questo . E mi basta un’alba d’estate per ricordarmelo. E questo senza mentire a me stesso , quando so di fare parte anche di quell’umanità maschile che può andare a letto di cattivo umore perché la donna che corteggia non se lo rifila.Per citare un cattivo umore stupidamente irrazionale. Ma quanti altri, cattivi umori , andrebbero citati per vergognarcene… NdR

Rido del detto che i soldi non fanno la felicità: “ figuriamoci la miseria…ha detto Woody Allen.
Grandissimo Woody . Però mi sento affrancato dall’invidia verso il mondo che mi viene mostrato dalla TV , quello dei Brigliadore , per intenderci . Naturalmente non del tutto. Ma è che sono certo – una delle poche cose di cui lo sono…- che mi godrei quel potere nato dai soldi ben nascosto dietro le quinte di una bella vita anonima ..NdR

La salute stà così al di sopra , che è più felice un mendico sano che un re ammalato . Arthur ShopenauerBeh…è vero che stà al di sopra di tutto, ma la felicità del mendico…via …Non era sincero nemmeno Diogene il cinico , quando si privava di tutto per dimostrare questa affermazione . La povertà , e la tristezza che ne deriva, hanno molte possibilità di danneggiare la salute …NdR


Felicità non è avere quello che si desidera , ma desiderare quello che si ha. Oscar Wilde
Mah…Insieme a tutte le considerazioni finora riportate, questa è quella che manca di più della riflessione sulle differenze ambientali, su quelle soggettive e sulle differenze soggettive nel tempo …. Ndr

Felicità e struttura sociale

Zygmut Bauman , sociologo polacco – nazione che oggi guardo con allarme per il fatto di avere portato al potere col voto popolare due figure inquietanti come i gemelli …di cui non ricordo il nome , ma ho ben fissata nella mente l’immagine e la biografia ..- ha scritto che la caratteristica sociale di fondo della società contemporanea , nella parte di mondo di cui facciamo parte “ sviluppata e che mangia ogni giorno” “, è la “ liquidità”, in contrapposizione alla “ solidità” della stessa società fino alla metà del 20° secolo …

Liquidità come “ mutevolezza” , di valori e di regole di vita, anche – di conseguenza – come “ incertezza”., caratteristiche che certamente non vanno d’accordo con la felicità .
Solidità come “ stabilità” di valori , di regole certe di vita, e quindi “ certezze”.
Ma questo è vero se torniamo a credere nella felicità come condizione stabile da conquistare . E non ci crede più nessuno come nessuno crede in un’eternità di vita in Paradiso ( o all’Inferno ..) .
Se poi vogliamo individuare come maggiore possibilità di felicità la “ solidità” e le “ certezze”- senza disturbare e fare rigirare nella tomba Socrate e la sua assoluta “ certezza del dubbio” - possiamo scordare che il secolo della solidità e delle certezze ha partorito – sorvolando sulle guerre costanti - l’Inquisizione, il nazismo e il comunismo ?
La solidità e le certezze riportate dai Vangeli e attribuite a Gesù di Nazareth non è mai stato provato che le abbia espresse , anzi nel tempo è stata provata la manomissione e stravolgimento della sue parole, oltre all’errore di traduzione lasciato poi nei secoli per non dovere discutere sulle manomissioni.
Esemplare è lo scritto del Vangelo di Giovanni, sul cammello che “sarebbe più facile che passasse attraverso la cruna di un ago…..” . Kamelos nell’ebraico dei Vangeli era il cammello, ma kemelos era la gomena , una grossa corda . E’ più razionale che Gesù abbia detto che “ ..è più facile che una gomena passi per la cruna di un ago..” , e non “ che un cammello..”.

Felicità e vecchiaia
Possono incontrarsi , saltuariamente – come del resto felicità e gioventù, anche se con diverse e minori frequenze – ma la vecchiaia è confrontabile con una malattia. E come questa , và curata, senza drammi né struggimenti di ricordi.
Le medicine ci sono, se la salute non le contrasta :
Leggere versi, ascoltare musica ; e se possibile scriverli, i versi, e suonarla – o almeno cantarla - la musica. .
Vivere per quanto possibile in abiti predisposti a correre – al ritmo e per le distanze che individualmente si sentono possibili - . Il jogging va bene anche trotterellando. Purchè sia fatto al mattino – quando le piante restituiscono i fluidi assorbiti nella notte; oppure , se lungo una marina, quando il mare spande di jodio l’aria - lontano dal traffico.
Seguire lo sguardo dei grandi poeti , filosofi , antichi ma anche contemporanei , e oggi anche dei neurobiologi, antropologi , astrofisici .Che hanno gettato lo sguardo oltre il limite dell’esistenza umana , che ci è stata donata si, ma senza le “ istruzioni per l’uso” “ “Scorticarsi il viso davanti al cancello della mente “ . Ha scritto una giovane - ma provvista di antico “dono” - poetessa la cui voce risuona dal Salento …
Non indossare mai , come i nostri padri, la “ giacca da camera” . Voleva dire di conseguenza creare la poltrona e l’angolo di casa dove ci si ritirava progressivamente e per tempi sempre più lunghi, ad aspettare…
Restare interessati – non tanto o non solo al sesso di per sé stesso – ma al piacere. Non smettendo di ricercare ognuno il suo spazio di possibilità . Insieme all’attività fisica . E’ ultra dimostrata l’incidenza positiva del piacere sul sistema immunitario. I personaggi anziani di Gabriel G.Marquez, e in genere dei sudamericani , conservano tutti un’attività sessuale , fino alla morte . E oggi il Viagra ha preso il posto delle ricette di allungamento della vita di una volta, più o meno illusorie .

Il Viagra , a detta dei medici , è oggi diffuso tra i trentenni e quarantenni quanto tra gli anziani . Con la differenza non trascurabile che mentre quelle età ci curano prevalentemente “ ansie da prestazione” , alle generazioni che ebbero quell’età negli anni 50 e 60 – alle quali non è mai importato gran che della prestazione quanto del piacere , ( anche perché- diciamoci la verità - le donne di rado osavano analizzarci né giudicare , e quindi anche “i velocissimi” passavano per play boys ) – il Viagra serve principalmente per “ gustare più a lungo il pasto divino “ . e sperare di strappare un orgasmo alla compagna di piacere . In mancanza di un “oh “ di ammirazione estetica per la ineluttabile offesa estetica che il tempo arreca. …
Essere preparati – ed intuire - al momento inellutabile di dovere lasciare la tavola
Ogni interpellato che abbia superato i 70 , richiesto di come si augurerebbe di morire , risponde “nel sonno”. Ed è una risposta razionale, perché l’unica cosa che realmente si teme è la sofferenza.
E allora dovrebbe esistere – nel testamento biologico che oggi si afferma come diritto del malato - , anche il testamento biologico del vecchio sano ma con primi e chiari segni di decadimento . Che riconosca , quel testamento, il diritto di chiedere di potersi alzare dalla tavola senza soffrire. Il suicidio , da sani , è un’offesa alla bellezza della vita. Ma andarsene serenamente , è un ultimo segnale di amore e di gratitudine per la vita.
Ci sarebbero anche altri modi , di una bellezza poeticamente esaltante , come sparire in mare . Ma è una speranza riservata ai pochi privilegiati che possono andare per mare indipendenti . Oppure a chi – non avendo la possibilità - avesse il coraggio di imbarcarsi su un cargo commerciale , non certo su una nave / salotto da crociera. Portando con sé le Quattro Stagioni di Vivaldi….
NdR
Amen



















Il punto stabilisce
l'inizio e la fine.
Lo spazio interno è la
generosa offerta
che la vita ti dà, per
capire.
La sofferenza è una
fortuna
L'ignoranza no !
La fine non è mai
innocente,
anche se il tutto,
è niente.
A volte bisogna potare le fronde,
anche se sono bellissime !

Enzo Samaritani

Si scolora l'aria di merlettato silenzio.
Madonna Primavera,
sorride nello stormir dell'autunno,
sussurro di luce traversa.
Lieve lieve
la promessa sul bacio della
rondine solitaria,
persa.
La carezza
del suo inganno,
com'è dolce.
Bellezza d'istante,
la mano come ramo


verso l'immenso fiorisce,
profumo denso.
Occhi questi respiri di mare,
braccia questa sabbia di sole.
Non altro vorrei osare.
S’incendia lo sguardo
disegnato dal Creatore.
Non esiste traguardo
nell’incedere d’Amore,
ma solo viaggio.
Conduce il Cuore.


Queen Ishtar


Il vento e la nuvola
S’invaghì un giorno il vento di una nuvola,
chè in lei forma di donna intravedeva.
D’improvviso sentì arsa la gola,
e come amante di passione ardeva.
Frenando l’impeto che natura dettava
Cercò allora di avvicinarsi, piano.
Lei pure emozionata lo guardava,
e nonostante ciò, fuggì lontano.
“ Perché..?” le gridò il vento con dolore.
Lei disse: “ E’ nelle leggi della vita…
Che il tuo stesso anelito d’amore
Faccia la mia giornata già finita….
Diego Franchi

Breviario Mediterraneo
A una regina
Fu tenace passione e puntigliosa
Con cui il catalano orologiaio
catalogò con l’intuito dell’amore
ed in mancanza di ogni dato certo
la biblioteca distrutta di Alessandria.

E’ stata puntigliosa la passione
con cui un uomo di grandi pianure
al primo sguardo sul Mediterraneo.
Inventò una filologia del mare ,
sull’onda di emozioni senza fine

Seppe così come al di là del tempo
Sempre offrirono asilo le sue rive
Quando per lotta del mare contro i venti
barche ed anime riunite dal destino
perdute avevano ancora e speranza.

E Venere sue tracce a questo mare
Fissò riproducibili oltre il tempo
nella bellezza bruna delle donne .
Dalla nascosta dolcezza degli sguardi
Alla sinuosa voluttà dei corpi

Da quale insondabile passato,
nei cui panni il futuro si nasconde
Dal vostro canto annunciata siete apparsa,
di quel mare e di questa bellezza
metafora vivente, Maestà...?
Diego Franchi


Nà’ cumpagna e’ scola

Tu stiv’ e’ casa o’ “ Vico d’a’Nfrascata”
Ma te venev’ a’ ‘ncuntrà vicin’ a’ scola,
nn’anz’ a’ chiesa dell’Immacolata.

Stù nomme te faceva stà ammusata -
me riciste facenn’ o’ pizz’a’ riso -
pecchè accussì t’avevano chiammata.

Immacolata…t’arricuord’, na’ sera là per là ..?
Quann’ t’addumannaie cu nà carezza ..
Ma cù stù nomm’, ammor’ tu o’ può fà..?
Diego Franchi

Graziella e’ for’ a’ marina

S’a’ fà ’for’’ a’ marina
Tutt’e’ ser’
Song’ cinq’ann’
Ma so’ già na’ vita
E sent’o’ tiempo ca’ corre, nun cammina

O’ tiempo fa rummor’
quann’ fuje
Sul’ essa ho ssent’
Ma nun o’ fa capì.
S’adda rirer’ , p’ venner’ l’ammor’.

S’ ferma nu cucchier’ ,
“ C’ ore so..?”
“ Song’ e’ cinq’, nennè…”
E s’avvia a’ casa,
Add’ o’ tiempo s’azzitta ind’ o ‘ bicchier’

S’a’ fa for’ a’ marina, tutt’e’ sere….

Diego Franchi



Donna nera

Mi parlano i tuoi silenzi
dopo l’amore,
Di antiche magie

Mi parlano i tuoi sguardi
dopo l’amore,
di antiche poesie

Forse ascoltate bambina
Tenuta per mano,
per antiche africane vie

Mi sfiorano le tue lunghe dita
Regina di Saba
E calde, le sento, tra le mie.

Diego Franchi






















O’ sarracin’
A’ copp’ a’ torre e’ guardia, nà matina
“ Fujte gente, saglit’ pà muntagna…
Li turc’ so sbarcat’ alla marina…”
Se sentett’ alluccà primm’ ra’ veglia.

Viecchie, guagliun’, femm’n’ , figliole
Fujevan’ luntan’ da la cost ’
Sapenn’ e’ sarracin’ tagliagole
E vuglius’ d’e’ femmen’ cchiù ‘nsist’

Sul’ nu’ viecchio r’stava ass’ttat’
Rind’a’ buttega soia ‘npont’ a’ nù vic’ .
E’ mestier’ sapev’ fà e’ liut’
Cà è tutt’ e’ cord’ ’ sò e’ parient’ antic’..

Mastu Peppe o’ liutaio , s’ chiammava,
viveva sul’ cù na’ niputina
senza mamma né pat’ s’a’ cresceva.
C’a’ mare nun turnain’ nà matina.

Tenev’ vint’ann’, e ll’uocchie nir’
E à vocc’ era comm’ na’ cerasa.
Sunav’ e’ cord’ e cantava l’ammor,’
Stà figliola era a luce e’ chella casa.

“ Mastu Pe’, ch’ facit’, nun scappat’..?”
Lle ricette a’ gente ca’ passava
“Nun sentit’ ch’e’ turc’ sò arrivat’
A’ tempest’ e’ stanott’ nun bastava…!”

Mastu Pepp – muntann’ nù viulin -
Nun aizai manc’ ll’’uocchie da’ fatica
“ Nun so turc’ , guagliù, so sarracin..
figli d’Abramo , e quindi razza antica…”

“Antica comm’a’ nost’, e cuntignosa.
Sul’ ca’ song’ figli irregolari.
Abramo a’ mamma non la fece sposa
Pirciò nun ha truvamm’ sugli altari…”

“ Mastu Pe’ , p’a’ Maronn, sit’ pazz’
Arriva a’mort’..iàh…venit’ ambress’..!”
“ Guagliù, ch’è viecchie a’ mort s’intrallazza..
E si e’ ver’ e’ fuì , e’ corr’ appriess’…”






“ Purtatev’ a Graziella , ammor’ e’ Dio ..”
Ma a’ guagliona facev’ resistenza .
“ O nò..senza e’ vuie, rest’ pur’io…”
Ma o’ tiemp’ s’ purtaie ogni speranza

P’cchè già e’ sarracin’pe’ trament’
Spuntavan currenn’ …” Piglia a’ chill’..!”
Nù capo e’ llor’ , veloce comm’ vient’
aff’rrai Mastu Pepp’ pe’ capill’..

E già na’ scimitarra se aizava
Quann’ ‘mpenzai accussì nu’ canto doce..
Cà o’ liuto cù e’ cord’ accompagnava
Era comm’ si a’ cielo ascess’ a ‘ luce.

A’ man’ o’ sarracin se calava
Ncuntrann’ duie uocchie nir nir .
Chella canzon’ , iss’, a’ cunusceva
LL’arricurdava nù luntan’ ammor’…

LL’arricurdava certi nott’ e’ luna
Miez’ o ’deserto , ma pur’ riv’ a’ mar.
LL’arricurdava a’ faccia e’ na’ guagliona
Pur’essa cu’ duie uocchie nir nir…

Quann’ o’ cant’ fernett’ , o’ sarracin’
Accarezzai a’ faccia r’a’ guagliona
E Graziella tenenn’ ll’uocchie chin’
Se levai e lle purgett’ nà cullana.

L’omm’ ascett’ restann’ nnanz’a’ porta
Ricenn’ a faccia truce alli cumpagn’
“Cà dint’ ce stà sul’ gente morta..”
E o’ riesto e’ scappata pà muntagna..”

Mentre o’ sole calava ‘ncopp’o’ mar’
Guardann’ mentre a’ costa s’alluntana
O sarracin’ lle scuppiava o’ cor’
Strignenn’ rind’a’ man’ na’ cullana….

Diego Franchi